Commercio - Industria - Occupazione

 
  • Aiuto contributo affitti alle nuove attività che aprono;
  • Incentivare l'offerta commerciale e variarla;
  • Snellire la burocrazia comunale (licenze, permessi, edilizia, ecc.);
  • Bandi per le attività (es. Bando Impresa);
  • Contributi regionali;
  • Togliere tributi pubblicità e canone occupazione del suolo pubblico; e togliere la tassa sull’ombra delle coperture in tela esterne….
  • Azzeramento della Tari comunale;
  • Creare contratti di rete per ogni categoria per ridurre i costi di gestione di ogni categoria commerciale;
  • Creazione di una piattaforma Web, che renda la città completamente virtuale per il commercio e tutti i servizi resi ai cittadini;
  • Abbassare prezzo ticket dei parcheggi;
  • Formazione professionale e lingue;
  • Mercato permanente di prodotti biologici;
  • Più manifestazioni che coinvolgano anche i commercianti;
  • Incentivare l’apertura di negozi di quartiere per beni di prima necessità
  • Dare la possibilità alle aziende e industrie di innovarsi nella direzione dell'ecosostenibilità;
  • Promuovere il risparmio energetico;
  • Abbattimento dei costi di gestione e produzione;
  • Attivare una partnership tra la C.C.I.A.A. e le aziende della Provincia, per favorire nuovi progetti, nuove opportunità di commesse e un aumento dell'offerta di lavoro;
  • Collaborazione con i Centri per l'impiego (Cpi) regionali;
  • Ampliare l'Informagiovani;
  • Attivare una politica di integrazione per sostenere quei settori che necessitano di un reale sviluppo e domanda;
  • Promuovere corsi di formazioni per le aziende;
  • Organizzare corsi contro il mobbing sul lavoro;
  • Creare un team di consulenti aziendali in supporto delle aziende;
  • Sinergia tra consorzi (Congafi, Confidi) e attività produttive, per mediare l'accesso al credito con gli istituti bancari;
  • Stabilire un tavolo di confronto permanente con le varie categorie produttive per una programmazione efficiente dello sviluppo economico e imprenditoriale del territorio
  • Visitare le imprese nel proprio sito produttivo e dialogare per cercare di capire le loro problematiche e le loro esigenze (che sono mutevoli);
  • Contattare le associazioni di categoria, la camera di commercio, pianificando azioni sul territorio (muoversi anticipando le esigenze dei mercati);
  • Valorizzare le eccellenze produttive (spesso le aziende sono più conosciute all’estero che all’interno del territorio);
  • Favorire il sistema dei distretti (o cluster) d’impresa e non la frammentazione (la frammentazione disperde l’economia e il saper fare). Il distretto non va inteso come luogo per raggiungere il migliore prezzo da scontare nella fornitura, come luogo di esternalizzazione, bensì come luogo fisico di concentrazione di know how condiviso e complementare (si vedano i B.I.C. e gli incubatori) e di internalizzazione sinergico e funzionale allo sviluppo condiviso;
  • Mettere a disposizione luoghi non più utilizzati, riqualificare le aree dismesse; es. ex cotonifici
  • Avviare piccole attività per i giovani in luoghi aperti: es. gestione affitto sdraio per prendere il sole d’estate, barchette telecomandate per i bambini (e non solo), piccole attività di ristoro nei parchi (es. (Ape car del Comune in comodato ai giovani che intraprendono questo lavoro nei parchi), affitto pedalò al lago della Burida, piccoli concerti nei parchi con retribuzione a cappello e con accordo Comune- SIAE per queste zone denominate SIAE-Free
  • Mettere a disposizione facilitazioni e sostegni (sovvenzioni), utilizzando al meglio i fondi allocati nei Piani Operativi Regionali che dovrebbero essere veicolati rapidamente alle imprese sia nella fase costitutiva che nella fase avanzata;
  • Il (SUAP) lo sportello/ufficio unico delle attività produttive. Il suo uso va potenziato facendolo diventare osservatorio delle dinamiche e delle esigenze delle imprese, nell’ottica di una semplificazione e facilitazione degli adempimenti amministrativi (caso d’ imprese in costituzione);
  • Coordinamento tra enti coinvolti nei vari procedimenti (es Camera di Commercio, Inps, ecc.) per permettere alle imprese, con un’unica istanza, di assolvere a più procedimenti.
  • All’interno delle funzioni si potrebbero attivare: un servizio di tutor per le problematiche delle imprese in start up.
  • Per le imprese in stato di contenzioso, il ruolo di “camera arbitrale”
  • In caso di situazioni di crisi aziendale, il ruolo di O.C.C (organismi di composizione della crisi)
  • Un Osservatorio e Desk informativo su: bandi, contributi, incentivi nell’ottica della migliore fruizione e uso delle risorse nei casi di bandi complessi, che prevedono il coinvolgimento di diversi stakeholders, mettere a disposizione competenze progettuali; potenziare, decuplicare, l’ufficio per i progetti europei, sia per il comune stesso che di supporto alle imprese
  • Sportello Lavoro: il comune potrebbe creare uno Sportello Lavoro che metta in rete i centri per l’impiego, gli istituti scolastici, gli IAL, fornendo agli studenti offerte di tirocini formativi; Nell’ambito della formazione d’impresa l’ufficio potrebbe promuovere con INAL (attraverso adeguati accordi) seminari per la sicurezza sul lavoro;
  • Promuovere, con le associazioni di categoria del commercio, dei servizi, e dell’artigianato e del turismo corsi di formazione per le tecnologie 4.0, presentazioni, focus su temi rilevanti del settore;
  • Spazi immobiliari Mettere a disposizione delle imprese neocostituite, il cui business è dedicato alla tecnologia 4.0, degli Hub (negli spazi immobiliari inutilizzati) in cui attuare coworking e smart working;
  • Coinvolgere i privati proprietari di immobili (uffici/negozi) sfitti a concedere locazione a canoni agevolati (compartecipazione del comune all’abbattimento del canone d’affitto);
  • Distretto del Commercio Creazione e Promozione, con la Regione, di un Distretto del Commercio quale ambito di aggregazione tra imprese e soggetti interessati per rigenerare e valorizzare il centro cittadino e l’area urbana (azioni di promozione: storica, culturale e turistica, e di tipicità del territorio);
  • Garantire l banda ultraveloce a tutta la città con accordi quadro con fornitori: imprese e famiglie in smart working ne hanno bisogno, occorre eliminare le disparità sociali e il digital divide. Pordenone digital divide free potrebbe essere un bell’obiettivo.
  • Concedere ad attività quali bar, ristoranti, l’uso più frequente del suolo pubblico antistante il locale gratuitamente in occasione di eventi per ristoro e degustazione dei prodotti tipici del territorio;
  • Fiera di Pordenonese, Interporto di Pordenone, Sistema ferroviario /logistica/ distribuzione delle merci;
  • Turismo e MKTG territoriale: creare progetti turisti locali, attrattivi su tematiche specifiche. Pordenone è stata capitale della musica? Bene, creare almeno una convention annua, spettacoli, webinar e seminari live, occasioni di incontro tra domanda e offerta su musica e multimedialità INDIPENDENTE. L’idea è quella di essere leader di una nicchia, ma se la nicchia coinvolge anche i paesi vicini (tipo Slovenia, Austria, Croazia, diventa interessante.
  • PordenoneMusica dev’essere un brand. E poi si fa un gemellaggio con Austin, Texas!
  • Convenzioni per il turismo interregionale;
  • Promozione del territorio e prodotti tipici;
  • Sinergie con altri comuni, ad esempio con Gorizia (candidata congiunta con Nova Gorizia alla capitale della cultura), coinvolgendo le associazioni del territorio.