Lezione all’università di Torino venerdì 15/5/2009

Venerdì 15 maggio 2009  sono stata invitata dal Prof. Salvo Dell’Arte, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Torino, per intervenire ad una lezione dal titolo: “Immagine e nuove tecnologie tra cronaca e riservatezza”.

La lezione è aperta al pubblico.

Un cordiale saluto a tutti.

Prof.ssa Anna CirianiMicrosoft Word - locandina Madame Web.doc

Napoleone, le donne friulane e…le profezie

NAPOLEONE, LE DONNE FRIULANE E…LE PROFEZIE

Non sono mai stata entusiasta delle festività natalizie, con gli anni hanno perso sempre di più i valori che un tempo tramandavano, ma c’è una cosa che fortunatamente è rimasta immutata: avere l’occasione di ritrovarsi e finalmente poter conversare e passare del tempo insieme agli amici o ai propri cari. La vita, sempre più frenetica, non ci consente momenti di relax e dialogo e ancor meno di riflessione.
Tra gli svariati argomenti del dopocena, non mancano mai quelli sugli scenari futuri che si prospettano, il 2009 è ormai alle porte e molti si lanciano a previsioni, chi pessimistiche chi ottimistiche.
Allora come si può evitare di citare Nostradamus e tutte le sue catastrofiche profezie?
L’ultima, divertente che ho sentito, racconta di 3 despoti che segneranno la storia; il primo è stato Napoleone, il secondo Hitler, mentre il terzo deve ancora fare la sua apparizione sulle scene.
Ora, da professoressa di storia quale sono, mi sembra che abbiano dimenticato qualche nome, visto che ci sono stati personaggi come Stalin, Pol Pot, Ceasescu, fino ad arrivare ai più recenti Saddam Hussein (ma sarà stato davvero un despota?), Osama Bin Laden, prima amico dei potenti occidentali e poi acerrimo nemico del mondo intero e accusato di essere l’artefice di migliaia di vittime.
Detto questo farei un passo indietro, per parlare di Napoleone, personaggio storico ricordato unicamente come despota o ladro (“Tutti ladri questi francesi?..Tutti no, ma Bonaparte sì!!).Mi piace ricordare che egli fece molte riforme importanti, anche per il nostro Paese: un nuovo Catasto, la costruzione di nuove strade lunghe e diritte, l’obbligo di costruire i cimiteri fuori dai paesi o dalle città per questioni igieniche e, cosa che mi sta molto a cuore, fu il primo ad aprire il ghetto di Venezia dopo molti secoli! Ma la cosa che amo ricordare di più è la sua ammirazione per la bellezza delle donne friulane.
Quando venne in Friuli, la nobiltà del posto organizzò in suo onore un ballo nel teatro di Udine. In quell’occasione non fece altro che esprimere elogi verso il gentil sesso lì convenuto, soprattutto per una contessa friulana, alla quale le fu riferito che Napoleone avrebbe voluto danzare con lei. La nobildonna rifiutò l’invito, poichè era in dolce attesa. Povero Napoleone, chissà se è rimasto più male in quell’occasione o per la campagna di Russia!! 😉
Aurevoir mon amour!

Prof.ssa Anna Ciriani

P.S. Avete visto quanti èmuli ha il grande Napoleone??

ARGENTINA TE QUIERO MUCHO!!!

ARGENTINA TE QUIERO MUCHO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cari lettori, se cliccherete sul link seguente, http://www.rosario3.com:80/noticias.aspx?idNot=29534, noterete che porta in un sito web argentino di informazioni e notizie. A seguito di una segnalazione di una persona che mi conosce, notavo con grande rammarico quanta confusione vi sia intorno alla mia storia sulla sospensione. Il giornalista ha scambiato la mia storia e la mia persona con la storia di un’altra docente sospesa (l’insegnante di Lecce che si faceva palpare in classe). Nonostante l’articolo fosse in lingua spagnola ho compreso il madornale errore e l’ho segnalato subito all’editore che il giorno dopo replicava con il seguente articolo:

10:56 | lunes, 28 de abril de 2008

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“Madameweb” no es estrella porno y aún no puede dar clases
Una docente del norte de Italia sigue suspendida en su cargo por sus videos eróticos. La profesora aclaró que no tiene nada que ver con una colega –del sur de su país– que se dejó manosear por sus alumnos, que lo que hace con su vida privada no influye en su labor profesional y que lo suyo es una lucha por la libertad sin fines de lucro
 
La foto que Anna Ciriani envió desde Italia a Rosario3.com.  

 
“Madameweb” no es ninguna estrella porno. Simplemente es una persona que ha decidido vivir con “libertad de acción y elección”, y en ese marco ha realizado videos eróticos que se pueden ver en internet, lo que le ha valido que la suspendieran de su cargo de profesora en un centro de formación para adultos en San Vito el Taglialmento, en el norte de Italia. La suspensión, resuelta hace cinco meses, sigue en pie.La aclaración la hizo la propia aludida, Anna Ciriani, en un mail que envió a Rosario3.com por inexactitudes –fruto de una confusión– en una noticia publicada la semana pasada.Anna Ciriani, conocida en internet como “Madameweb”, no es la misma docente que fue filmada por sus alumnos –el video se colgó en Youtube– mientras le tiraban de la tanga en clase. Esa profesora, que enseña Matemáticas en Monteroni, Lecce, en el sur de Italia, sí fue repuesta en su cargo por una orden judicial. Es decir, el error de Rosario3.com fue confundir a ambas profesoras.La diferencia no es menor. En los videos de Ciriani no hay ninguna participación de sus alumnos. Simplemente se la ve a ella, que muestra sin pudor su cuerpo, en el marco de lo que llama en la desde su blog como “lucha contra la discriminación y a favor de la libertad”.La docente ha dicho en una entrevista en la televisión de su país que eso forma parte de su vida privada y que para nada influye en su labor profesional, por lo cual considera injustificada su separación del cargo.

En el mail que envió a este medio también se ocupó de aclarar que no admite que se la califique como estrella porno, ya que no tiene “nada que ver a nivel lucrativo con la actividad económica del sexo y, concretamente, de la pornografía”.

 

 

 

 

Ringrazio Peynet per la segnalazione e Miguel di Barcellona per la traduzione in lingua spagnola che ha permesso la rettifica dell’articolo apparso su www.rosario3.com

IL MIO COMMENTO

Devo confessare che ho sempre avuto un debole per l’Argentina e, perchè no, anche per gli uomini argentini!

L’Argentina è una terra di passione, di sentimento e, oggi mi sento di dire, anche di giustizia! 

Il caso della mia sospensione è stato divulgato in tutto il mondo per quella che io definisco “globalizzazione dell’informazione”. In tutto il Sudamerica, come nel resto del mondo, la notizia della pornoporf che si lascia filmare alla fiera di Berlino, non è di certo passata inosservata. Ne è la prova il fatto che un famoso sito di informazione Argentina, ha dato recentemente spazio alla notizia di una mia riammissione all’insegnamento confondendo la mia storia con quella dell’insegnante di Lecce, reintegrata ad insegnare dopo alcuni mesi di sospensione per essersi fatta palpare da alunni minorenni durante le ore di lezione.

E’ bastata una segnalazione per vedere il giorno seguente l’articolo corretto nella verità dei fatti.

Cosa dire? Vorrei che i giornalisti italiani, e non solo, imparassero dall’editore di questo sito di informazione e dessero più spazio non al clamore delle notizie ma al clamore della verità che a volte può essere più eclatante!

Un cordiale saluto all’editore di Rosario3.com e “Muchas gracias por todo!”

“Argentina te quiero mucho!”

Prof.ssa Anna Ciriani

ODIATE I VOSTRI COMPAGNI? FATEGLI UN DISEGNO HARD

Disegno hard, bimbi tolti a genitori

Milano,fratellini finiscono in comunità

Dramma familiare a Basiglio, nel Milanese, dove due fratellini, una bimba di 9 anni e un ragazzino di 13, sono stati sottratti ai genitori e messi in due comunità a causa di un disegno osè fatto in classe dalla bambina. Il provvedimento, scattato da 40 giorni, è stato applicato dopo che la maestra ha segnalato l’accaduto alle autorità. La bimba però nega di essere l’autrice del disegno, spiegando che si è trattato solo di un dispetto di una compagna.

Il disegno incriminato, secondo quanto riporta “Il Corriere della Sera”, ritraeva una bambina accovacciata su un ragazzino con la scritta “Giorgia (nome di fantasia) tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace”. Chiamata a scuola a visionare il fumetto hard, la madre della bimba ha subito notato che la calligrafia non era quella della figlia, ma le sue parole non sono bastate per placare le polemiche e bloccare la segnalazione agli assistenti sociali.

“L’ha fatto una mia compagna per farmi un dispetto perché ho i dentoni e sono povera”, ha spiegato la piccola, ma anche la sua versione dei fatti non è servita a chiarire quanto accaduto. Una secca, ma inutile, smentita è arrivata anche dal fratellino. “Non ho fatto niente a mia sorella: non me lo permetterai mai”, ha detto il ragazzino, che però non ha potuto evitare l’intervento dei giudici.

Qualche dubbio su quanto accaduto in effetti è stato paventato dal giudice, ma i due fratellini sono stati comunque allontanati dalla famiglia. “Esistono rilevanti elementi di perplessità che potrebbero delineare invece l’ipotesi di un crudele episodio di bullismo ai danni di una bimba appartenente a una famiglia di modeste capacità economiche in una comunità ricca”, si legge nella motivazione del provvedimento del Tribunale dei minori, ma i ragazzini sono stati comunque trasferiti in comunità a titolo cautelativo.

I genitori dei bimbi intanto non riescono a darsi pace. “Siamo distrutti – ha detto il padre -. Ce li hanno portati via senza dare una spiegazione”. Contro l’allontanamento dai genitori da oltre un mese sta lottando l’avvocato della famiglia, che entro pochi giorni presenterà un reclamo formale contro il provvedimento. Nel frattempo i fratellini sono stati divisi e separati da mamma e papà.

Il giudice: “Situazione complessa”
Parla di una “situazione assai più complessa” di quella emersa prima degli accertamenti svolti il giudice del Tribunale dei minori di Milano. Il magistrato, sottolineano al Tribunale, ha emesso il provvedimento a tutela di tutti, soprattutto dei due minorenni, dopo aver sentito non solo fratello e sorella, ma anche l’insegnante che ha scoperto il disegno, il dirigente scolastico e i genitori dei due ragazzini.

E proprio perché si tratterebbe di una situazione assai più complessa con dubbi consistenti sull’autore (o sulle autrici) dei disegni, il giudice ha ritenuto importante nominare un esperto che svolga accertamenti sia sugli scritti che sui disegni. Il prossimo 28 aprile l’incarico verrà assegnato a un grafologo. Il prossimo 6 maggio è stata fissata l’udienza per il conferimento dell’incarico a una psicologa che si occuperà sia dei ragazzini che dei loro genitori. In entrambi i casi i legali della famiglia nomineranno un loro consulente. Intanto, i due minori che si trovano in due comunità protette distinte, sono già stati iscritti in un’altra scuola.

IL MIO COMMENTO

Già in passato ho parlato del potere mediatico e di come spesso e volentieri le informazioni vengano distorte.

Essere dei professionisti della notizia è molto difficile, soprattutto quando manca la lealtà che può alleggerire il peso della notizia.

Ogni giorno i quotidiani e i notiziari ci sconvolgono con notizie di ogni tipo e ancor di più possono sconvolgere i provvedimenti presi dalla giustizia.

Prendiamo in analisi l’ultimo caso in cui due genitori si sono visti sottrarre i propri figli, da un tribunale dei minori, per un disegno hard attribuito a uno dei due bambini della coppia.  Nel disegno vi erano raffigurati due bambini che avevano un rapporto sessuale.  Una scritta induceva a pensare che l’ autore si fosse macchiato anche della pena infamante dell’incesto.

L’italia, sconvolta dal clamore della notizia, è inorridita! Ovviamente la colpa è ricaduta sugli ignari genitori e i provvedimenti non si sono fatti attendere! In quattro e quattr’otto le istituzioni “rapiscono” i bambini al papà e alla mamma, sbigottiti per quanto gli stava capitando. Sul disegno vi era scritto che i bambini raffigurati erano due fratelli che spesso avevano rapporti sessuali tra loro! Ovviamente nessuno ha pensato a una burla perfida e infantile di un compagno di classe (nel caso specifico pare che la responsabile sia una bambina compagna di classe di uno dei due fratellini).

Io mi chiedo chi rimedierà e ripagherà lo shock subito per un allontanamento immotivato, per oltre 40 giorni, dai genitori che come unica colpa hanno quella di avere iscritto uno dei due figli nella classe sbagliata? Gli stessi genitori avranno sofferto molto per una situazione di cui non erano responsabili. Ma com’ è possibile che prima di intervenire non ci fosse stata certezza di prove inconfutabili?  Ammettendo, anche, che fossero stati colpevoli, non sarebbe stato meglio aiutarli con l’intervento degli psicologi e con l’amore dei genitori? Non pensano possa essere stato traumatizzante un allontanamento forzato rivelatosi per di più immotivato? C’è tanto garantismo per i politici corrotti, per gli assassini, i truffatori e per i bambini? Il più piccolo, accusato di essere l’autore del disegno hard (come l’hanno definito i media) ha perso ben 8 kg di peso per la sofferenza psicologica patita!

In Italia le istituzioni sono severe e risolutive quando dovrebbero essere più prudenti e riflessive e non sanno agire e assumersi le responsabilità quando hanno a che fare con casi difficili, in cui intervenire pesantemente sarebbe doveroso e auspicabile!

Ciò che mi sconvolge, è che poi, le istituzioni, non intervengono laddove ci sono realmente dei gravi disagi familiari. Ne è un esempio, un recente fatto di cronaca in cui una madre, colpita da una grave forma di esaurimento nervoso e nota ai servizi sociali, decide un bel giorno di ammazzare i propri figli, e con il maschio di 7 anni ci riesce accoltellandolo più volte al torace, mentre la femmina si salva grazie all’intervento del padre http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/28503girata.asp.

In quel caso,  i servizi sociali e le istituzioni non sono intervenuti salvaguardando l’incolumità dei minori, così come non sono intervenute in molti altri casi in cui le pagine dei giornali si sono riempite di gravi fatti di cronaca, lasciando, spero, unicamente dei sensi di colpa per non aver fatto bene il proprio dovere!

Di questi casi ce ne sono a decine in Italia (fate una ricerca con google), situazioni in cui le istituzioni e la giustizia intervengono spesso in modo sbagliato e intempestivo.

Per essere giusti non servono grandi capacità professionali e nemmeno una grande cultura, basta un po’ di buonsenso e un minimo di sensibilità!

Non voglio diventare ripetitiva, ma trovo delle similitudini sulla leggerezza con cui è stato valutato e giudicato il mio caso. MI hanno punita con la sospensione al pari di un insegnante pedofilo o di un professore che ha commesso dei reati durante l’esercizio della professione. Il bello è che io non ho commesso reati nè a scuola nè fuori, mi sono sempre comportata bene e sono stata sospesa, mentre gli insegnanti che hanno commesso dei reati gravi, hanno avuto il mio stesso trattamento e sono tutti stati reintegrati. E’ facile sbarazzarsi di problemi inesistenti ed è ben più difficile risolvere i veri mali che affliggono tanto la scuola quanto la società.

Ovviamente il titolo è unicamente provocatorio pertanto spero che l’odio e l’invidia rimanga un sentimento che solo gli adulti possono provare. I bambini devono essere educati al rispetto e alla tolleranza, pertanto mi auguro che i genitori della bambina, responsabile di questo scherzo di cattivo gusto, la riprendano e le facciano capire le gravi conseguenze che ha inflitto ai due bambini, per il suo sconsiderato gesto.

Concludo con la speranza che i due fratellini di Basiglio non abbiano subito dei veri traumi per colpa di chi ha gestito male questo caso e voglio dare ai genitori dei bambini, tutta la mia solidarietà per il difficile momento che hanno passato.

Prof.ssa Anna Ciriani

 

Gara a scuola: chi ha il pene più lungo?

Napoli, gara erotica a scuola

Denunciati una docente e 5 alunni

Un’insegnante donna di 40 anni e 5 alunni minorenni sono stati denunciati per reati sessuali, dopo essere stati sorpresi in un’aula mentre erano intenti a mostrare i loro organi sessuali per stabilire chi ce l’aveva più lungo. Il fatto è accaduto in una scuola media di Sant’Antimo, la “Giovanni XXIII” di via Piave. I cinque ragazzini, tre di 12 anni e due di 13, si erano appartati con il pretesto di discutere di una gita scolastica.

In base ad una denuncia anonima alla polizia, effettuata con molta probabilità da un genitore, i poliziotti hanno accertato che i ragazzini, col pretesto di isolarsi nell’aula, hanno iniziato, dinanzi all’intera classe, una gara per verificare le dimensioni del proprio pene. Sembra che siano stati, in più occasioni, due dei ragazzini ad istigare gli altri, anche nelle ore di lezioni in cui era presente l’insegnante, una donna di 40 anni.

L’insegnante, una supplente, anche lei accusata di concorso in atti osceni, ha replicato alle accuse dicendo di non essersi accorta e di non aver visto quello che effettivamente i ragazzini facevano in classe. Una versione alla quale gli investigatori sono poco propensi a credere. Inoltre indagini sono in corso da parte della Procura dei Minori e del commissariato di polizia di Frattamaggiore su altri episodi di esibizionismo avvenuti nella stessa classe ma con altri bambini come protagonisti. Anche la posizione del preside è al vaglio degli inquirenti, mentre gli alunni non sono stati per il momento ascoltati.

Fonte: TGCOM 23 aprile 2008

Il mio Commento:

Che dire, sono basita!

Come possono accadere ancora queste cose in una scuola media? Dopo tutti i recenti casi di cronaca che hanno coinvolto insegnanti e scuola come possono esserci ancora casi come questo?

Anche qui, se la notizia è vera, ci sono tre aspetti allarmanti: l’insegnante che non intierviene severamente segnalando gli alunni responsabili al preside e ai genitori, i ragazzi che si permettono di assumere simili atteggiamenti in classe e l’incapacità educativa dei genitori dei minori.

Ora io vi chiedo: al di là delle responsabilità oggettive che l’insegnante ha avuto, anche in qualità di tutore, secondo voi non è ravvisabile anche una negligenza educativa da parte dei genitori degli alunni? Vogliamo incominciare a parlare anche dell’educazione che i genitori devono dare ai propri figli che commettono atti di tale gravità, o vogliamo scaricare tutte le nostre responsabilità sull’ambiente scolastico?

Anche i genitori devono contribuire affinché i propri figli abbiano un comportamento consono, educato e rispettoso durante le ore di lezione.

Sappiamo tutti quello che oggi è facilmente reperibile in termini di pornografia! Oggi i ragazzini delle medie si scambiano, con i telefonini e i pc, i filmati pornografici e le immagini hard scaricate da internet, esattamente come fino a pochi anni fa, gli adolescenti si scambiavano le figurine.

Non pensate che i genitori debbano controllare ed evitare che tutto ciò avvenga? Se gli diamo degli strumenti, sotto certi aspetti pericolosi, non dobbiamo fare attenzione che ne facciano un uso corretto? Se gli diamo un coltello per sbucciare una frutta non prestiamo attenzione che non si taglino o facciano del male? In ogni casa non ci sono forse bottiglie di vino o altri alcolici? Non stiamo forse attenti a far sì che i nostri figli non ne bavano?

Stiamo sottovalutando molto la pericolosità diseducativa di internet e della tecnologia, che non ci permette di tutelarli e controllarli.

Comunque, ora staremo a vedere cosa succederà dopo questa ennesima vicenda che vede un docente implicato in uno scandalo e in un reato commesso durante lo svolgimento della sua attività professionale.

Sono curiosa di vedere come interverrà la scuola e quale sarà la sanzione disciplinare che punirà l’insegnante, tenendo conto che sono queste le cose che danneggiano l’immagine della scuola dove è avvenuto l’imbarazzante fatto di cronaca e che sgretolano la credibilita della scuola italiana.

E poi hanno il coraggio di accanirsi contro di me per  il video che terzi contro la mia volontà hanno pubblicato in rete. Questa è l’Italia ingiusta e ipocrita! Questa è la nostra società che dà la caccia alle streghe, anziché porsi delle domande su quali siano i reali provvedimenti da prendere per evitare che nella nostra scuola continuino a verificarsi episodi di bullismo, insegnanti pervertiti e quant’altro ha reso la scuola italiana ultima in Europa per la qualità dell’insegnamento e il livello dell’apprendimento.  Solo alcuni mesi fa, un’indagine statistica ha stabilito che la scuola italiana è alle ultime posizioni per il livello culturale dei nostri studenti e per la scadente capacità professionale dei docenti. Oggi possiamo dire che il problema scuola è una conseguenza del problema famiglia e società! Sono gli adulti e i genitori i responsabili di questo fallimento, originato dalla nostra incapacità di essere dei bravi genitori come, un tempo, lo erano i nostri genitori e dall’incapacità di educare i nostri figli  trasmettendo loro valori, rispetto e fede.

Ci vuole una famiglia più solida e una società migliore per avere una scuola più educativa e credibile e per dare un futuro al nostro Paese e ai nostri figli!

Io ritengo che i docenti che commettono dei reati o violano il contratto professionale con atteggiamenti deplorevoli, debbano essere allontanati dalla scuola e assegnati ad altri incarichi diversi dall’insegnamento.

Il Ministero e la Pubblica Amministrazione sembrano aver preso di mira unicamente me, che ho trasgredito nella mia vita privata, e non al lavoro, in modo lecito.

Spero che, anche in questo caso, vengano ravvisate le responsabilità civili e penali e che la persona che ha sbagliato paghi!

E’ comunque deludente notare come gli orrori, di chi commette dei reati gravi nel proprio posto di lavoro, vengano dimenticati in fretta e con riabilitazioni molto discutibili.  Chi invece non commette reati e porti avanti con dignità le proprie idee e i propri comportamenti, possa essere messa alla gogna e rimanga sospesa per oltre 5 mesi senza delle valide motivazioni!

“INGIUSTIZIA ITALIANA!” 

Prof.ssa Anna Ciriani