Domani 8 giugno sarò all’Università di Torino per intervenire ad una lezione di Scienze della Comunicazione

Domani sarò all’Università di Torino, per intervenire ad una lezione del Prof. Salvo Dell’Arte, docente di Scienze della Comunicazione, dal titolo “Immagine e nuove tecnologie tra cronaca e riservatezza”. La lezione si svolgerà lunedì 8/06/09, alle 9,30, Palazzo Venturi, aula magna.
Un saluto a tutti.
Prof.ssa Anna Ciriani

IMG_3750cut_pp

Lezione all’università di Torino venerdì 15/5/2009

Venerdì 15 maggio 2009  sono stata invitata dal Prof. Salvo Dell’Arte, docente della facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Torino, per intervenire ad una lezione dal titolo: “Immagine e nuove tecnologie tra cronaca e riservatezza”.

La lezione è aperta al pubblico.

Un cordiale saluto a tutti.

Prof.ssa Anna CirianiMicrosoft Word - locandina Madame Web.doc

Gara a scuola: chi ha il pene più lungo?

Napoli, gara erotica a scuola

Denunciati una docente e 5 alunni

Un’insegnante donna di 40 anni e 5 alunni minorenni sono stati denunciati per reati sessuali, dopo essere stati sorpresi in un’aula mentre erano intenti a mostrare i loro organi sessuali per stabilire chi ce l’aveva più lungo. Il fatto è accaduto in una scuola media di Sant’Antimo, la “Giovanni XXIII” di via Piave. I cinque ragazzini, tre di 12 anni e due di 13, si erano appartati con il pretesto di discutere di una gita scolastica.

In base ad una denuncia anonima alla polizia, effettuata con molta probabilità da un genitore, i poliziotti hanno accertato che i ragazzini, col pretesto di isolarsi nell’aula, hanno iniziato, dinanzi all’intera classe, una gara per verificare le dimensioni del proprio pene. Sembra che siano stati, in più occasioni, due dei ragazzini ad istigare gli altri, anche nelle ore di lezioni in cui era presente l’insegnante, una donna di 40 anni.

L’insegnante, una supplente, anche lei accusata di concorso in atti osceni, ha replicato alle accuse dicendo di non essersi accorta e di non aver visto quello che effettivamente i ragazzini facevano in classe. Una versione alla quale gli investigatori sono poco propensi a credere. Inoltre indagini sono in corso da parte della Procura dei Minori e del commissariato di polizia di Frattamaggiore su altri episodi di esibizionismo avvenuti nella stessa classe ma con altri bambini come protagonisti. Anche la posizione del preside è al vaglio degli inquirenti, mentre gli alunni non sono stati per il momento ascoltati.

Fonte: TGCOM 23 aprile 2008

Il mio Commento:

Che dire, sono basita!

Come possono accadere ancora queste cose in una scuola media? Dopo tutti i recenti casi di cronaca che hanno coinvolto insegnanti e scuola come possono esserci ancora casi come questo?

Anche qui, se la notizia è vera, ci sono tre aspetti allarmanti: l’insegnante che non intierviene severamente segnalando gli alunni responsabili al preside e ai genitori, i ragazzi che si permettono di assumere simili atteggiamenti in classe e l’incapacità educativa dei genitori dei minori.

Ora io vi chiedo: al di là delle responsabilità oggettive che l’insegnante ha avuto, anche in qualità di tutore, secondo voi non è ravvisabile anche una negligenza educativa da parte dei genitori degli alunni? Vogliamo incominciare a parlare anche dell’educazione che i genitori devono dare ai propri figli che commettono atti di tale gravità, o vogliamo scaricare tutte le nostre responsabilità sull’ambiente scolastico?

Anche i genitori devono contribuire affinché i propri figli abbiano un comportamento consono, educato e rispettoso durante le ore di lezione.

Sappiamo tutti quello che oggi è facilmente reperibile in termini di pornografia! Oggi i ragazzini delle medie si scambiano, con i telefonini e i pc, i filmati pornografici e le immagini hard scaricate da internet, esattamente come fino a pochi anni fa, gli adolescenti si scambiavano le figurine.

Non pensate che i genitori debbano controllare ed evitare che tutto ciò avvenga? Se gli diamo degli strumenti, sotto certi aspetti pericolosi, non dobbiamo fare attenzione che ne facciano un uso corretto? Se gli diamo un coltello per sbucciare una frutta non prestiamo attenzione che non si taglino o facciano del male? In ogni casa non ci sono forse bottiglie di vino o altri alcolici? Non stiamo forse attenti a far sì che i nostri figli non ne bavano?

Stiamo sottovalutando molto la pericolosità diseducativa di internet e della tecnologia, che non ci permette di tutelarli e controllarli.

Comunque, ora staremo a vedere cosa succederà dopo questa ennesima vicenda che vede un docente implicato in uno scandalo e in un reato commesso durante lo svolgimento della sua attività professionale.

Sono curiosa di vedere come interverrà la scuola e quale sarà la sanzione disciplinare che punirà l’insegnante, tenendo conto che sono queste le cose che danneggiano l’immagine della scuola dove è avvenuto l’imbarazzante fatto di cronaca e che sgretolano la credibilita della scuola italiana.

E poi hanno il coraggio di accanirsi contro di me per  il video che terzi contro la mia volontà hanno pubblicato in rete. Questa è l’Italia ingiusta e ipocrita! Questa è la nostra società che dà la caccia alle streghe, anziché porsi delle domande su quali siano i reali provvedimenti da prendere per evitare che nella nostra scuola continuino a verificarsi episodi di bullismo, insegnanti pervertiti e quant’altro ha reso la scuola italiana ultima in Europa per la qualità dell’insegnamento e il livello dell’apprendimento.  Solo alcuni mesi fa, un’indagine statistica ha stabilito che la scuola italiana è alle ultime posizioni per il livello culturale dei nostri studenti e per la scadente capacità professionale dei docenti. Oggi possiamo dire che il problema scuola è una conseguenza del problema famiglia e società! Sono gli adulti e i genitori i responsabili di questo fallimento, originato dalla nostra incapacità di essere dei bravi genitori come, un tempo, lo erano i nostri genitori e dall’incapacità di educare i nostri figli  trasmettendo loro valori, rispetto e fede.

Ci vuole una famiglia più solida e una società migliore per avere una scuola più educativa e credibile e per dare un futuro al nostro Paese e ai nostri figli!

Io ritengo che i docenti che commettono dei reati o violano il contratto professionale con atteggiamenti deplorevoli, debbano essere allontanati dalla scuola e assegnati ad altri incarichi diversi dall’insegnamento.

Il Ministero e la Pubblica Amministrazione sembrano aver preso di mira unicamente me, che ho trasgredito nella mia vita privata, e non al lavoro, in modo lecito.

Spero che, anche in questo caso, vengano ravvisate le responsabilità civili e penali e che la persona che ha sbagliato paghi!

E’ comunque deludente notare come gli orrori, di chi commette dei reati gravi nel proprio posto di lavoro, vengano dimenticati in fretta e con riabilitazioni molto discutibili.  Chi invece non commette reati e porti avanti con dignità le proprie idee e i propri comportamenti, possa essere messa alla gogna e rimanga sospesa per oltre 5 mesi senza delle valide motivazioni!

“INGIUSTIZIA ITALIANA!” 

Prof.ssa Anna Ciriani

 

 

 

QUANDO L’INFORMAZIONE DISTORCE LA VERITA’

Con molto piacere pubblico uno spezzone molto divertente tratto dal film di Camillo Mastrocinque “Totò peppino e la Malafemmina”. Nel film, interpretato magistralmente da due tra i più grandi attori comici italiani, un’esilarante Totò detta una bizzarra lettera (a Peppino De filippo) indirizzata a un’avvenente Malafemmina (la bellissima Dorian Gray). 

Suggerisco a tutti la visione del trailer per passare 6 minuti in allegria prima di immergervi nella seria lettura di questo articolo.

A onor del vero devo ammettere di essere stata molto impulsiva nel commentare la notizia del professore che ha fumato in classe. Proprio io che ho conosciuto la stampa e l’informazione in modo così diretto e traumatico! All’inizio sembrava che  il professore avesse fumato uno spinello ma dopo le sue dichiarazioni e quelle dei suoi alunni, pare essere reo unicamente di avere fumato una normale sigaretta in classe.
Se realmente si trattava di normale tabacco, il suo gesto va ridimensionato.
Io ho fatto lo stesso errore che molti giornalisti e persone hanno commesso con me, quando mi hanno  criticata e giudicata senza conoscere la realtà dei fatti e soprattutto senza conoscere me!  Vi garantisco che questo mio errore, per me singolare, è dipeso probabilmente dallo sconforto, dalla rabbia e dall’amarezza che provo per questa ingiusta sospensione.
Il video pubblicato nel web dimostra ancora una volta quanto sia frettolosa l’informazione che i giornalisti divulgano in poco tempo in tutto il Paese e quanto i media possano sollevare inutili polveroni amplificando delle notizie che potrebbero essere ridimensionate.

I giornalisti devono scrivere per riempire le pagine bianche dei giornali e la cronaca, vera o falsa che sia, li fa vendere. Gli addetti alla stampa riportano i fatti e molto spesso questi non combaciano con la realtà! Loro non possono sempre controllare l’attendibilità e la veridicità dell’informazione perchè se lo facessero rischierebbero di arrivare secondi nel divulgarla o rischierebbero di diramare notizie poco attuali. Ecco che la necessità di dare una notizia praticamente in tempo reale, danneggia la verità, la distorce o la rende inverosimile e alterata nei fatti. Vi chiedo anche, cosa sarebbe successo 10 anni fa quando internet era meno utilizzato e non esisteva la possibilità di pubblicare i video nel web o di riprendere con i videofonini?
Ho visto questa sera alle “Iene” il servizio fatto con il professore accusato di aver fumato uno spinello e devo confessare che mi è anche dispiaciuto per lui perchè era visivamente pentito e imbarazzato.
Spero che risolva la cosa nel migliore dei modi e mi scuso con i lettori del blog e soprattutto con il professore accusato (pare) ingiustamente di avere fumato hashish in classe. A volte, si emettono troppo frettolosamente giudizi e sentenze e soprattutto diamo troppo credito all’informzione e alla stampa. Impariamo a diffidare e ad aspettare prima di parlare o scrivere in merito a fatti di cui non siamo testimoni o di persone che non conosciamo. Forse faremmo tutti meglio a non giudicare ma unicamente a commentare i fatti guardando un po’ più in la di come ce li raccontano!

…”Salutandovi indistintamente”

Prof.ssa Anna Ciriani… “Che sono io”

Prof si droga in classe?

Prof fuma spinello in classe

normal_spinello010607.jpg

(13 marzo 2008)

Il docente di ginnastica dell’Istituto Tecnico Marco Polo di Firenze è stato ripreso mentre  fuma una sigaretta di hashish durante la lezione. Il video è stato inviato su YouTube, probabilmente da uno degli studenti. “Siamo intervenuti immediatamente – spiega il preside Cesare Angotti – Ora stiamo acquisendo testimonianze da parte degli studenti e dello stesso docente. Bisogna accertare che quello fosse davvero uno spinello”. Solo in seguito verranno presi eventuali provvedimenti

 Fonte dal sito: Repubblica.it
Andiamo avanti con le ingiustizie! Un professore che si droga in classe commette un’azione meno grave di una professoressa che nella sua vita privata si diverte senza commettere alcun reato?
Questi sono gli esempi che possono andare bene? Mostrare agli alunni durante le ore di lezione che è giusto fumare hashish?
Trovo imbarazzante il silenzio dei politici su queste questioni che non vengono enfatizzate dai media come è successo per la mia vicenda! In questo caso per l’ On. Volontè è tutto a posto e lui tace! Così anche per il Ministro della Pubblica Istruzione. Il professore non va sospeso subito? Rispondetevi da soli per capire il livello dei politici che hanno giudicato il mio caso!
Io mi sono denudata per gioco a una fiera dell’ Eros di Berlino (Germania), un luogo adatto a fare azioni di questo tipo e mi hanno sospesa; allora per lo stesso motivo andrebbero sospesi tutti gli insegnanti che d’estate vanno nei campi nudisti (luoghi idonei a denudarsi quanto una fiera dell’Eros).
In un campo nudista un professore non potrebbere incontrare un suo alunno, visto e considerato che le spiagge naturiste non sono vietate ai minori? Non potrebbe accadere la stessa cosa in una spiaggia pubblica dove molte donne (insegnanti incluse) prendono il sole in topless e perizoma?
Ora per lo Stato la vita privata di una persona ha più importanza di quella professionale, anche quando non si commettono reati o azioni illecite. 
Acconsentono che dei docenti tengano comportamenti gravi in aula, come in questo caso e per altri casi che tutti conoscono, e diventano intransigenti verso gli insegnanti che a scuola si sono sempre comportati in modo professionale e integerrimo.
Mi chiedo cosa pensino i genitori degli alunni che hanno assistito alla fumatina che il professore ha fatto in classe o quelli che come me hanno visto il video.
Io non avrei mai perso il mio tempo a fumare in classe (cosa comunque vietata dal regolamento anche se si tratta di normali sigarette). Io ho sempre lavorato seriamente per il rispetto che provo per gli alunni che vengono a scuola per imparare, nonostante abbiano una lunga giornata di lavoro alle spalle, e per guadagnarmi lo stipendio che mi viene retribuito.
Vai Italia che la giustizia è ormai un’ utopia!
Prof.ssa Anna Ciriani